Vai al contenuto
← Scegli un altro sintomo

Spia pressione pneumatici (TPMS) accesa

Una spia a forma di pneumatico in sezione, spesso con un punto esclamativo, si accende sul cruscotto, a volte accompagnata da una visualizzazione della pressione per ruota. È il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS): un piccolo sensore elettronico integrato in ogni valvola o fissato sul cerchio misura in continuo la pressione (e a volte la temperatura) e trasmette il dato via radio a una centralina ricevente. In moto, questo sistema non è ancora obbligatorio come in auto, ma equipaggia sempre più modelli stradali, adventure e turismo premium di serie, ed esistono kit universali per le moto più vecchie. La spia può segnalare due cose molto diverse, da non confondere assolutamente: o un vero problema di pressione (sgonfiamento progressivo, foratura lenta, perdita dalla valvola) che riguarda direttamente la sicurezza e va verificato subito col manometro; o un problema del sistema stesso (sensore elettronico a fine vita, disaccoppiato dopo un cambio pneumatico o ruota, o semplicemente sfasato), nel qual caso la pressione reale degli pneumatici è buona. La distinzione si fa in tre tempi: misurare la pressione reale col manometro (l'unico giudice, mai lo schermo del cruscotto), guardare se i valori visualizzati sono coerenti o chiaramente aberranti (trattini, zero, valori che saltano), e ricordare se una ruota, uno pneumatico o la batteria sono stati cambiati di recente. Soglia d'urgenza: se la pressione misurata col manometro è realmente bassa, trattala come qualsiasi sgonfiamento — è un punto di sicurezza (aderenza, tenuta di strada, surriscaldamento dello pneumatico) da correggere prima di guidare normalmente. Se la pressione reale è buona, la spia viene dal sensore o dal suo accoppiamento: fastidioso, ma non pericoloso nell'immediato.

Le cause possibili: spia pressione pneumatici (tpms) accesa

Ecco le cause più frequenti, dalla più probabile alla meno probabile. La diagnosi guidata qui sopra ti aiuta a trovare la tua, test dopo test.

  1. Pressione realmente bassa (perdita, foratura lenta)

    Base

    È la prima ipotesi da verificare, e la più importante per la sicurezza: la spia TPMS ha ragione, uno o entrambi gli pneumatici sono realmente sgonfi. Le cause abituali sono le stesse di una classica perdita di pressione: una foratura lenta (un chiodino o una vite conficcati nel battistrada, una perforazione che perde piano), una valvola che lascia sfuggire l'aria (guarnizione invecchiata, corpo valvola fessurato, tappo mancante che lascia entrare lo sporco), un tallone dello pneumatico non più perfettamente ermetico sul cerchio (cerchio deformato, urto), o semplicemente il naturale e lento calo di pressione nel tempo se il controllo è stato trascurato a lungo. Il criterio decisivo che orienta: una misura affidabile col manometro, a freddo, conferma una pressione sotto il valore prescritto dal costruttore. Il principio della correzione: identificare la causa del calo (ricerca foratura con acqua saponata, controllo visivo di valvola e tallone), riparare o sostituire ciò che perde, poi rigonfiare al valore esatto a freddo. È un'operazione di base per un semplice rigonfiaggio, intermedia se serve una riparazione di foratura o una sostituzione valvola. Dopo la correzione, la spia di solito si spegne da sola dopo qualche minuto di marcia, una volta che il sensore misura di nuovo una pressione normale.

    Scopri il componente: Pneumatici →
  2. Sensore TPMS difettoso (batteria interna o corrosione)

    Intermedio

    Ogni sensore TPMS incorpora la propria batteria in miniatura, sigillata e non sostituibile separatamente: quando si esaurisce (generalmente dopo 5-8 anni secondo l'uso e la marca), l'intero sensore va cambiato, non c'è un semplice cambio pila. La corrosione è l'altro grande nemico: questi sensori sono montati dentro la ruota o sulla valvola, esposti in permanenza a umidità, sale antighiaccio e schizzi, che ne attaccano i contatti elettronici col tempo. Un sensore difettoso dà informazioni palesemente false: pressione visualizzata a zero o a trattini, valore che salta in modo incoerente da un istante all'altro, o segnale perso in marcia poi ritrovato più tardi. Il criterio che orienta: una pressione misurata col manometro perfettamente corretta su entrambe le ruote, mentre il display sul cruscotto mostra valori chiaramente aberranti o assenti. La sostituzione di un sensore TPMS impone generalmente di smontare lo pneumatico (il sensore è fissato dentro il cerchio, sulla valvola), quindi attrezzatura da smontagomme e una macchina equilibratrice: è un'operazione di livello intermedio, di solito affidata a un gommista o a un professionista attrezzato piuttosto che arrangiata in garage. Un kit universale costa dell'ordine di 60-120 €, un sensore originale del costruttore piuttosto 100-150 € l'uno.

  3. Sensore non riaccoppiato dopo un cambio pneumatico o ruota

    Base

    Ogni sensore TPMS possiede un identificativo radio unico, registrato nella centralina ricevente della moto per sapere quale ruota corrisponde a quale sensore. Dopo un cambio pneumatico da un gommista che non conosce la procedura specifica moto, una sostituzione di ruota, o a volte dopo un semplice cambio della batteria 12 V (che su alcuni sistemi può far perdere la memoria d'accoppiamento), la centralina ricevente non riconosce più il/i sensore/i: la spia resta accesa, o il display mostra trattini in continuo, anche se il sensore stesso funziona benissimo e la pressione è perfetta. È una causa benigna e frequente subito dopo un intervento su pneumatici o ruote, da non confondere con un vero guasto del sensore. Il criterio che orienta: la spia è comparsa subito dopo un cambio pneumatico, ruota o intervento sulla batteria, e la pressione misurata col manometro è perfettamente corretta. Il principio di correzione: seguire la procedura di riapprendimento (reset) propria del costruttore — spesso una sequenza di contatto/chiave o un pulsante dedicato, a volte uno strumento diagnostico per i sistemi più complessi — per rimemorizzare l'identificativo di ogni sensore nella centralina. È un'operazione da base a intermedia secondo il modello, generalmente descritta passo passo nel manuale del proprietario.