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Raffreddamento

Sistema di raffreddamento

Mantiene il motore alla giusta temperatura (a liquido o ad aria).

Come funziona

Il sistema di raffreddamento mantiene il motore nel suo range di temperatura ideale di funzionamento: un motore troppo freddo si usura e inquina di più, un motore troppo caldo gripa e si rompe. Su una moto a raffreddamento liquido, una miscela di acqua demineralizzata e antigelo (glicole) con additivi anticorrosione circola in canali ricavati intorno ai cilindri e alla testata, assorbe il calore, poi lo dissipa nel radiatore, un fascio di sottili canali e alette investito dall'aria. Diversi organi orchestrano questo circuito. La pompa dell'acqua, azionata dal motore, fa circolare il liquido. Il termostato, valvola termosensibile, resta chiuso a motore freddo (salita rapida in temperatura) e si apre a una temperatura prescritta (spesso dell'ordine di 80-85°C, verifica il manuale) per dirigere il liquido verso il radiatore. Da fermo o a bassa velocità, quando l'aria non circola più a sufficienza, una ventola elettrica, attivata da un termocontatto, prende il comando. Il vaso d'espansione assorbe la dilatazione del liquido caldo e permette il rabbocco. Il circuito è sotto pressione (il tappo tarato alza il punto di ebollizione). Modalità di guasto: livello basso (perdita, manutenzione dimenticata), liquido invecchiato e corrosivo, tubo poroso, termostato bloccato, ventola o termocontatto guasti, radiatore sporco o forato, pompa dell'acqua usurata, guarnizione della testata. Su una moto raffreddata ad aria, non c'è né liquido né radiatore: sono le alette del cilindro, il flusso d'aria e l'olio (a volte tramite un radiatore dell'olio) a evacuare il calore. Segnali di un sistema difettoso: surriscaldamento, spia della temperatura, ventola che gira senza sosta, perdita di potenza.

Consigli di manutenzione

  • Controlla regolarmente il livello del liquido di raffreddamento, sempre a motore FREDDO, nel vaso di espansione (tra Min e Max). Non aprire mai il circuito in pressione da caldo: rischi ustioni gravi per gli schizzi.
  • Sostituisci tutto il liquido di raffreddamento all'intervallo previsto (spesso ogni due-quattro anni, controlla il libretto): gli additivi anticorrosione si esauriscono e un liquido vecchio incrosta e corrode il circuito.
  • Usa un liquido adatto e compatibile con quello già presente (stesso tipo e colore se puoi), e mai acqua pura da sola (in inverno gela, corrode e bolle troppo presto).
  • Pulisci con delicatezza la parte anteriore del radiatore (insetti, fango) con un getto a bassa pressione dall'interno verso l'esterno, e raddrizza le alette piegate con un pettine apposito; niente idropulitrice, te le corica tutte.
  • Controlla ogni tanto lo stato dei manicotti (morbidezza, niente crepe né rigonfiamenti) e il serraggio delle fascette: un manicotto poroso o una fascetta lenta porta a perdite e surriscaldamento.
  • Ogni tanto verifica che la ventola parta davvero con la moto ferma e il motore caldo, e tieni d'occhio l'indicatore della temperatura in città e nel traffico, dove il surriscaldamento arriva.
  • Su una moto raffreddata ad aria tieni pulite le alette e non lasciare il motore acceso a lungo da fermo quando fa molto caldo: a raffreddarlo è soprattutto l'aria in movimento.

Sintomi correlati

⚠️ Le informazioni in questa pagina hanno uno scopo educativo, per aiutarti a capire il ruolo e il funzionamento del pezzo. Non sostituiscono un'ispezione fisica né il giudizio di un meccanico certificato. Prima di intervenire su un componente critico per la sicurezza (frenata, sterzo, trasmissione, sospensioni), fai confermare lo stato del pezzo da un professionista.

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