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Accensione

Candela d'accensione

Produce la scintilla che accende la miscela aria/benzina.

Come funziona

La candela è l'organo che innesca la combustione in un motore a benzina. Riceve dalla bobina un impulso ad alta tensione (dell'ordine di 5.000-30.000 V a seconda dei sistemi) e lo trasforma in una scintilla che scocca tra l'elettrodo centrale e quello di massa, nel momento preciso del ciclo in cui la miscela aria-benzina è compressa. Questa scintilla accende la miscela e avvia la fase di espansione che spinge il pistone. La candela lavora in condizioni estreme: calore intenso, pressioni elevate, migliaia di accensioni al minuto. La sua temperatura di funzionamento deve restare in un range ideale, né troppo fredda (incrostazioni, depositi), né troppo calda (preaccensione, fusione dell'elettrodo): è il ruolo del suo "grado termico", che deve corrispondere al motore — da qui l'importanza di rispettare il riferimento originale. La distanza tra gli elettrodi (spesso dell'ordine di 0,6-1,1 mm a seconda dei modelli, da verificare sul manuale) condiziona la qualità della scintilla. Modalità di guasto: incrostazione (deposito nero e secco se la miscela è troppo ricca, deposito oleoso se l'olio risale nella camera), usura normale (elettrodi arrotondati, distanza che aumenta, scintilla più debole), ingolfamento (candela bagnata di benzina dopo ripetuti tentativi di avviamento), e rottura dell'isolante in ceramica. Su un due tempi, la candela si incrosta più in fretta a causa dell'olio nella miscela. Segnali tipici di una candela a fine vita: avviamento difficile, mancate accensioni (soprattutto sotto sforzo e ad alto regime), perdita di potenza, consumo eccessivo, minimo instabile. L'aspetto della candela smontata è un ottimo indicatore della salute del motore: un elettrodo marrone chiaro indica una combustione sana.

Consigli di manutenzione

  • Controlla lo stato e la distanza degli elettrodi della candela a ogni tagliando o ogni 10.000-20.000 km a seconda del tuo uso e del tipo di candela; su un 2T, controlla più spesso perché l'incrostazione è più rapida. Verifica l'intervallo esatto sul manuale.
  • Misura la distanza con uno spessimetro e regolala al valore del costruttore piegando delicatamente l'elettrodo laterale (mai quello centrale). Una distanza corretta garantisce una scintilla franca.
  • Leggi il colore dell'elettrodo: marrone chiaro = combustione sana; nero e secco = miscela troppo ricca o filtro sporco; nero e umido d'olio = usura interna; bianco = miscela troppo povera, rischio di surriscaldamento.
  • Rispetta la coppia di serraggio (spesso un quarto di giro dopo il contatto della guarnizione per una candela con guarnizione piana, o il valore indicato dal manuale). Un serraggio eccessivo strappa la filettatura della testata, una riparazione costosa.
  • Rimonta sempre una candela del riferimento e del grado termico consigliati dal costruttore (marche affidabili come NGK, Denso). Non cambiare grado termico a caso.
  • Tieni una candela nuova di scorta della referenza giusta sotto la sella: è un pezzo economico che può salvarti in caso di ingolfamento o incrostazione in mezzo alla strada.
  • Applica un velo di grasso al rame sulla filettatura se il costruttore lo permette, per facilitare una futura rimozione, soprattutto su testate in alluminio.

Sintomi correlati

⚠️ Le informazioni in questa pagina hanno uno scopo educativo, per aiutarti a capire il ruolo e il funzionamento del pezzo. Non sostituiscono un'ispezione fisica né il giudizio di un meccanico certificato. Prima di intervenire su un componente critico per la sicurezza (frenata, sterzo, trasmissione, sospensioni), fai confermare lo stato del pezzo da un professionista.

Candela d'accensione · MotoDiagnostic