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Spia pressione pneumatici (TPMS) accesa

Una spia a forma di pneumatico in sezione, spesso con un punto esclamativo, si accende sul cruscotto, a volte accompagnata da una visualizzazione della pressione per ruota. È il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS): un piccolo sensore elettronico integrato in ogni valvola o fissato sul cerchio misura in continuo la pressione (e a volte la temperatura) e trasmette il dato via radio a una centralina ricevente. In moto, questo sistema non è ancora obbligatorio come in auto, ma equipaggia sempre più modelli stradali, adventure e turismo premium di serie, ed esistono kit universali per le moto più vecchie. La spia può segnalare due cose molto diverse, da non confondere assolutamente: o un vero problema di pressione (sgonfiamento progressivo, foratura lenta, perdita dalla valvola) che riguarda direttamente la sicurezza e va verificato subito col manometro; o un problema del sistema stesso (sensore elettronico a fine vita, disaccoppiato dopo un cambio pneumatico o ruota, o semplicemente sfasato), nel qual caso la pressione reale degli pneumatici è buona. La distinzione si fa in tre tempi: misurare la pressione reale col manometro (l'unico giudice, mai lo schermo del cruscotto), guardare se i valori visualizzati sono coerenti o chiaramente aberranti (trattini, zero, valori che saltano), e ricordare se una ruota, uno pneumatico o la batteria sono stati cambiati di recente. Soglia d'urgenza: se la pressione misurata col manometro è realmente bassa, trattala come qualsiasi sgonfiamento — è un punto di sicurezza (aderenza, tenuta di strada, surriscaldamento dello pneumatico) da correggere prima di guidare normalmente. Se la pressione reale è buona, la spia viene dal sensore o dal suo accoppiamento: fastidioso, ma non pericoloso nell'immediato.

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