Avviamento difficile a freddo
Al mattino o quando fa freddo, bisogna insistere a lungo, ripetere più volte i colpi di avviamento o gli aiuti dello starter perché il motore parta; ma una volta caldo, tutto va bene e riparte al primo colpo. Questo contrasto freddo/caldo è molto informativo: punta quasi sempre verso un problema di arricchimento o di accensione a freddo, dove le condizioni di avviamento sono le più impegnative. A freddo, la benzina si vaporizza male, i componenti sono al loro gioco massimo e la batteria eroga meno corrente: il motore richiede una miscela più ricca e una scintilla decisa. Le cause principali sono quindi: un dispositivo di arricchimento a freddo (starter manuale o arricchitore automatico) che non funziona più, una batteria un po' debole (il freddo ne riduce la capacità, e il motorino d'avviamento fatica), una candela usurata (che se la cava a caldo ma fatica a freddo), o un circuito del minimo parzialmente otturato che priva il motore di benzina proprio nel momento critico dell'avviamento. La distinzione è utile: se la moto parte perfettamente una volta calda, il problema è legato al freddo (arricchimento, circuito del minimo); se è dura anche a caldo, orientati verso la candela o la batteria. E a seconda che il motorino d'avviamento lanci il motore con vigore o fiaccamente: un motorino fiacco punta verso la batteria, un motorino vigoroso ma un motore che non parte punta verso l'arricchimento o la candela. Soglia di urgenza: nessun pericolo, ma un avviamento a freddo che peggiora annuncia spesso una batteria o una candela a fine vita che è meglio trattare prima del guasto completo.